gennaio 2019

TAKE FIVE: 5 HOSPITALITY NEWS IN 5 MINUTI #12

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Dal 28 Dicembre dello scorso anno, per me il mondo si divide in due fazioni: chi ha amato Bandersnatch e chi lo ha odiato. Per mantenere la suspense non vi dirò cosa ne penso io (chiedetemelo pure nei commenti, in PM o via Arpanet, oops, Internet) ma vi lascio con un interrogativo: Thompson Twins o Now 2?

Io opto, senza dubbio, per i Thompson Twins, sottovalutatissimo gruppo di quella fantastica ondata new wave, post punk, new romantic, pop reaganiana e edonista che amo con tutto il cuore. Con i suoi 4’ e 44”, Hold me now resta uno dei miei pezzi preferiti dei favolosi ‘80 e perfetta colonna sonora di questo Take Five!

https://www.youtube.com/watch?v=H9694K85Xc8

Take one: EXPEDIA ABBASSA LE COMMISSIONI AL 10% (O ADDIRITTURA AL 9%!)

Sicuramente la notizia più importante di questo gennaio è stata quella dell’accordo tra Marriott e Expedia circa la revisione delle commissioni richieste dalla OTA. Marriott International, dopo l’acquisto di Starwood, è diventata la più grande società alberghiera del mondo, ovviamente ha forte potere contrattuale sui suoi distributori. Alcune mie fonti (che hanno voluto, ovviamente, rimanere anonime) mi hanno sussurrato che già dalla scorsa settimana l’accordo sarebbe stato raggiunto, con una commissione che passerebbe dal 12% (stima non ufficiale, ma molto credibile) al 10% (con qualcuno che si è spinto a ipotizzare addirittura una commissione a una cifra…). Non è difficile pensare che questo shift potrebbe fare da apripista a ulteriori revisioni, soprattutto da parte dei grandi brand (Hilton, IHG, Hyatt, etc.). Sembra che il gruppo stia anche rivedendo il suo contratto con Booking Holdings. Vi terrò aggiornati…

 

Take two: BOOK ON GOOGLE NON È GOOGLE HOTEL ADS. METTETEVELO IN TESTA!

Finalmente Google implementa la possibilità di prenotare hotel tramite voice assistant, grazie al programma BoG del quale ho parlato ampiamente in un precedente Take Five (e che, no, NON è la stessa cosa di Google Hotel Ads). Al momento i gruppi attivi su BoG sono Choice, AccorHotels e InterContinental, le OTA Booking Holdings e Expedia Group e, quanto alle web agency, soltanto gli amici di Mirai e la fresca di acquisizione TravelClick. Il pagamento è facilitato, grazie alle credenziali GooglePlay pre-esistenti e potrebbe risolvere, una volta per tutte, il problema della frizione nell’acquisto di un viaggio, soprattutto da dispositivi mobili o smart speaker.

 

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Take three: HEI GOOGLE, FAI IL CHECK-IN

Ancora in beta ma molto interessante è un altro progetto in casa Google: la possibilità di fare check in del proprio volo direttamente da assistente. Per ora limitata ai soli voli domestici United Airlines, la funzione potrebbe rivoluzionare il modo in cui viaggiamo. L’assistente recuperà automaticamente la carta d’imbarco da Gmail, invierà un reminder al viaggiatore che, semplicemente dicendo “Hey Google, fai check-in per il mio volo” (senza neanche bisogno di fornire il numero di prenotazione), delegherà il lavoro sporco all’assistente. Una volta al gate, basterà chiedergli “Hey Google, mostra al controllo la carta d’imbarco” e il gioco è fatto!

Take four: AI HOTEL: BENVENUTI A FLYZOO

Alibaba apre un hotel nel quale l’AI fa la voce grossa, automatizzando praticamente tutto l’automatizzabile: dal check-in con riconoscimento facciale alle smart room controllabili dall’assistente digitale, fino ai robot lavapiatti e bar-tender. L’albergo si chiama FlyZoo e si trova a Hangzhou, in Cina. Vi consiglio di prendervi 25 minuti e guardare questo inside video

Take five: LASCIATECI CANTARE (CON LA CHITARRA IN MANO)

Chiudiamo con una nota Nazionalistica: per la settima edizione del Guest Review Award, Booking.com ha premiato l’Italia con il maggior numero di proprietà che sono riuscite ad aggiudicarsi il premio (accessibile solo alle strutture con uno score superiore a 8/10), ben 106.513 (con la Spagna staccata di lunga distanza con 46.646). Ogni tanto una buona news anche per il nostro Bel Paese.!

scritto da Simone Puorto
Simone Puorto è un digital analyst, autore, public speaker, fondatore e CEO del firm di consulenza omonimo


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