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dicembre 2019

Come scegliere i gestionali alberghieri (PMS) – parte 3

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Siamo giunti al terzo – ed ultimo articolo sui gestionali alberghieri (PMS).
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CON LA TESTA TRA LE NUVOLE

Per prima cosa: qual’è la differenza tra un PMS cloud e uno on-premise?
I gestionali alberghieri (PMS) on-premise sono installati fisicamente su tutti i computer del tuo hotel e i loro dati sono memorizzati su un server di tua proprietà. Questo è stato lo standard per anni, ma a causa degli ingenti costi dell’hardware della loro difficile gestione, i sistemi on premise sono diventati obsoleti. Al contrario, i software in cloud sono distribuiti sul web e, di conseguenza, facilmente accessibili a qualsiasi dispositivo senza la necessità di un apposito hardware, di licenze o di installazioni.

“Nel mondo moderno, dove è disponibile una connessione Internet di qualità, non ci sono davvero motivi per optare per un sistema  on-premise. Con questa affermazione perentoria, Jan Hejný introduce l’argomento nella nostra conversazione. I sistemi in cloud, infatti, esternalizzano in modo efficace la parte IT del problema, garantendo ingenti vantaggi al cliente finale: una maggiore sicurezza dei dati, nessun costo nascosto (i sistemi in cloud richiedono di solito un abbonamento, mentre la necessità di sostituire o riparare il server può sopraggiungere inaspettatamente in qualsiasi momento), integrazioni più semplici con altri sistemi in cloud, aggiornamenti dei gestionali alberghieri (PMS) regolari senza la necessità di manutenzione sui server locali e assistenza clienti più semplice.

Westmeijer condivide la stessa opinione: Scegliere sempre una soluzione cloud. I moderni albergatori non solo vogliono, ma devono poter accedere al loro PMS in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo”. .

“Vedremo tutto in cloud in un futuro molto prossimo. Non credo che sia un’opinione particolarmente controversa”, aggiunge Stephenson, confermando l’opinione condivisa del settore sul futuro (NO FUTURE) della tecnologia on-premise.

In ogni caso, è importante sottolineare che esiste una differenza importante tra i software che vengono convertiti in cloud e quelli che sono sviluppati per il cloud. Nel processo di scelta di un PMS, gli hotel dovrebbero sempre assicurarsi di scegliere la seconda opzione. Può sembrare una diatriba semplicemente semantica (e alcune scuole di pensiero non si trovano d’accordo, affermando che non c’è alcuna differenza qualitativa intrinseca) ma, per evitare di optare per un PMS in cloud con le stesse limitazioni di un on-premise, vale la pena dedicare un’attenzione particolare a questo dettaglio nel processo di scelta.

“Sei a conoscenza dell’esistenza di qualche azienda che negli ultimi cinque anni abbia sviluppato un software che preveda una architettura differente da quella web? Io no…”, afferma Albrigi. “Del resto negli istituti tecnici o all’università si insegna solo il web e sarebbe difficile trovare un programmatore under 30 per sviluppare qualcosa di differente”.

Un software cloud nasce già per essere fruito in maniera decentralizzata, distribuita, senza necessità di hardware dedicato per ogni singolo fruitore. La prima conseguenza di tutto ciò è un costo di gestione ridotto rispetto ad un software on-premise. Un software cloud, se adeguatamente supportato, viene aggiornato continuamente senza necessità di interventi manuali dell’utente o dell’operatore, come succede spesso invece per installazioni on-premise. Questo permette di avere sempre in esecuzione l’ultima versione disponibile e quindi di beneficiare di risoluzione di problemi e nuove funzionalità in maniera gratuita e senza interruzione di servizio”, ribatte Ridolfi.
 

ROI E PMS

Raramente gli albergatori pensano ai gestionali alberghieri (PMS) in termini di ROI, come fanno, ad esempio, con i motori di prenotazione. Tutto questo può essere sensato in quanto, letteralmente parlando, un PMS è un semplice strumento, non un generatore di revenue aggiuntivo.

Tuttavia, la capacità del PMS di connettersi ai channel manager o ai revenue manager tramite integrazioni a due vie, per esempio, impatta direttamente sulla capacità degli hotel di gestire l’inventario in tempo reale e aumentare le entrate.

Inoltre, moduli aggiuntivi come i sistemi e-POS di F&B oi moduli SPA hanno un impatto diretto (e misurabile) sia sulle vendite che sull’abbattimento del costo del lavoro, automatizzando i processi e limitando l’intervento umano.

Per non parlare dei vantaggi del modello di pricing SaaS dei gestionali alberghieri (PMS) in cloud: non è richiesto nessun investimento iniziale, né sono presenti costi accessori per aggiornamenti e sviluppo. Il collegamento tra PMS e ROI può essere meno evidente, ma esiste sebbene, stando alle parole di Massai, esso non sia “strettamente dipendente dal software: il ritorno sull’investimento derivante dall’acquisto di un PMS è correlato ad altri elementi, come la capacità del personale, formazione, volontà nel gestire in modo informatico i processi aziendali”.

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LE 10 KEY FEATURE DI UN BUON PMS SECONDO GLI INTERVISTATI

1. Tecnologia Cloud nativa
2. Gestione Centralizzata e Customizzabile della Reportistica in Real-Time
3. Analytics Integrato
4. Integrazione POS e Payment Gateway
5. Comunicazione intra-dipartimenti centralizzata
6. Gestione RFP & Gruppi
7. BI Nativa
8. Gestione Loyalty Program
9. S&M Automation
10. Moduli SPA, MICE e F&B

 

CONCLUSIONI

Quindi, per rispondere allo Shakespeariano quesito posto in apertura, i PMS sono il regno o, piuttosto, il cavallo?”, tutte le prove indicano che i gestionali alberghieri (PMS) sono il regno.
E chi siamo noi per dubitare di Shakespeare?

 

scritto da Simone Puorto
Simone Puorto è un digital analyst, autore, public speaker, fondatore e CEO del firm di consulenza omonimo

 

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