giugno 2018

Chitarre e Hotel Management: Come scegliere i giusti software per il tuo hotel

Condividi questo articolo su: Facebook Linkedin

Gretsch vs. Tele

Ho sempre amato le chitarre. Ricordo di aver strimpellato per ore la cara vecchia Eko di mio padre quando ero un bambino; i miei genitori e i miei vicini se lo ricordano bene. Compiuti i sette anni mio padre mi comprò una copia coreano della Stratocaster e, credetemi, fu amore a prima vista. Nel corso del tempo alcune chitarre sono diventate talmente iconiche che, anche chi di musica aveva solo un’infarinatura, poteva comunque riconoscerle facilmente. Se anche tu non riesci a stare fermo quando i primi quattro accordi di “Smells Like Teen Spirit” suonano alla radio, sei vittima della grezza magia di una Fender Mustang; Slash fa rima con Gibson Les Paul; Metallica con ESP Explorers e via dicendo. Durante la mia adolescenza, ho fatto ogni tipo di lavoro estivo possibile e immaginabile solo per guadagnare un po ‘di soldi extra per comprare chitarre nuove e migliori, ma, come tutti i grandi amori, mi ci sono voluti trent’ anni per trovare quella perfetta. Non che io fossi pignolo, ma al tempo potevi comprare gli strumenti solo basandoti su suggerimenti di amici o recensioni di riviste; le alternative erano queste. Certo, in realtà ci sarebbe sempre l’opzione di andare in un negozio di chitarre e infastidire ogni singolo cliente suonando l’intro di “Smoke on the Water” su venti diverse chitarre, ma è difficile prendere una decisione con il proprietario del negozio che ti guarda continuamente con fare minaccioso. E poi diciamocelo, la scelta in un negozio è sempre limitata, quindi spesso ci si deve accontentare di una chitarra decente, ma non certamente dei tuoi sogni. Oggi, invece, si va online, si cerca “Gretsch vs. Tele” sull’iPhone ed ecco che la bacheca si inonda di ore e ore di video che ti permettono di vedere e confrontare ogni singolo strumento. Avere YouTube allora mi avrebbe letteralmente fatto risparmiare migliaia di euro e un sacco di delusioni.

 

WOM e il paradosso della scelta

Ti starai sicuramente chiedendo cosa c’entri il mio intro con gli hotel… Ebbene, c’entra eccome. Esattamente come per le chitarre, infatti, quando ti ritrovi a scegliere un tool per la tua struttura puoi contare solo sui suggerimenti di amici e colleghi (o, peggio ancora, ritrovarti in balia delle parole di venditori senza scrupoli). Sicuramente non andrai online per confrontare due motori di prenotazione, per esempio. Certo, puoi sempre aprire una discussione su LinkedIn o su un gruppo Facebook, ma, ammettiamolo, è spesso una perdita di tempo, no? In fondo, altro non trovi su queste piattaforme che aziende in cerca di rifilarti i propri prodotti senza alcuna obiettività e neutralità.

Le fiere e i convegni turistici possono aiutarti a scoprire nuovi strumenti, ma a volte risulta una soluzione parecchio costosa viaggiare in Europa, negli Stati Uniti o in altre parti del Mondo solo per essere aggiornato sulle ultime tecnologie, soprattutto per le realtà più piccole. Inoltre, il numero di provider è aumentato drasticamente nel corso degli anni, creando ciò che Barry Schwartz chiama il “paradosso della scelta”. Tra le pagine del suo famoso libro, Why More Is Less, lo psicologo americano ha affermato che “l’eliminazione delle scelte può ridurre notevolmente l’ansia per gli acquirenti”. Se provi a cercare su google la voce Booking Engine ottieni oltre 400.000 risultati. Channel Manager? Oltre 2 milioni. E tutte queste aziende affermano di essere esattamente la scelta migliore per te. Come puoi prendere una decisione in questo vortice di informazioni?

 

Non esiste il miglior software

I software per hotel sono una tecnologia relativamente giovane. Il primo PMS è apparso solo negli anni ’80, per non parlare dei motori di prenotazione, dei channel manager, degli strumenti di Revenue Management, CRS, CRM, ecc. Questo significa che c’è una evidente mancanza di standard di qualità nell’industria e alcuni di questi strumenti non sono molto distanti da versioni in beta. Non c’è spazio per il concetto di assolutismo nella tecnologia alberghiera. Di fatto, non esiste il miglior strumento di Reputation Management perchè non c’è modo di definire concretamente in quali termini si possa definire il concetto di “migliore”. Facilità d’uso? User Experience? Integrazione software di terze parti? Inoltre considera bene questo assunto: la scelta migliore per il tuo competitor non necessariamente è la scelta migliore per te. Aggiungiamo a questo scenario anche la mancanza di informazioni neutre, metriche standard e recensioni verificate e capisci che, il più delle volte, gli hotel si trovano a dover confrontare mele con arance.

 

“Acquistare locale: paga ancora?”

In assenza di standard di settore e, per contro, la presenza di infinite potenziali scelte, la decisione giusta può essere difficile. Accade spesso che gli albergatori trascorrano mesi a scegliere un’azienda con cui collaborare per poi pentirsene dopo solo alcuni mesi. Ammettiamolo: la tecnologia alberghiera può essere piuttosto complessa, l’integrazione con altri strumenti è di solito un processo lungo, riqualificare il tuo staff è un’esperienza stressante e a volte preferisci restare con quel caro vecchio PMS datato solo perché è fornito da una società locale che puoi facilmente raggiungere in caso di necessità e assistenza. Ma un hotel non è una fattoria e non sempre paga comprare a Km 0, nemmeno da un punto di vista meramente etico.

Il web ha riscritto i confini della geografia globale e ora è diventato quasi più facile raggiungere un servizio clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in India o nelle Filippine, che il tuo manager IT che vive a due isolati da te. Tienilo a mente la prossima volta che i tuoi server si bloccano nel bel mezzo della notte. Gestisco personalmente diversi clienti che non ho mai incontrato se non su Skype, ma fino a quando uno mantiene ciò che è stato promesso, la qualità del lavoro compensa sempre le distanze. Gli hotel sembrano avere problemi di fiducia nei confronti del mercato globale, ma in realtà questi problemi sono basati su un pregiudizio: un rapporto Nielsen, infatti, dimostra che i clienti hanno più probabilità di fidarsi della recensione di un prodotto scritta da un altro cliente piuttosto che di una descrizione ufficiale. Le recensioni creano in maniera naturale un legame di fiducia tra hotel e venditore, rendendone la prossimità geografica meno rilevante.

 

La ricerca diventa verticale: la crescita dei marketplace

Come consulente, ci sono domande che mi vengono poste più e più volte: “Puoi suggerirmi un buon Booking Engine?”, “Ho bisogno di uno strumento di Revenue Management”, “Perché non posso esportare i dati dal mio PMS?”. Trascorro buona parte dei miei giorni lavorativi alla ricerca dei fornitori giusti per i miei clienti. Ogni hotel ha, infatti, esigenze diverse, quindi l’approccio “taglia unica” è fuori questione. Ma trovare il fornitore giusto può essere difficile anche per un consulente: gli strumenti si evolvono, cambiano, fanno inversioni di marcia, le aziende cambiano proprietari, si fondono o vanno in bancarotta quasi da un giorno all’altro. Ed è qui che il vero potenziale di una ricerca verticale non viene sfruttato. Tooly.tips colma questa lacuna nel mercato introducendo un marketplace neutrale focalizzato esclusivamente sull’ospitalità.

Massimo Caria e Alessandro Fenzl, i due fondatori, non sono dei principianti del settore. Massimo è nell’hospitality da oltre dieci anni come Country Manager e Business Developer e Alessandro ha lavorato per oltre 25 anni nei campi del MICE, S&M e della consulenza di smart technology. Navigando su tooly.tips, puoi percepire la loro conoscenza dei software, della tecnologia e della consulenza: una tecnologia creata da persone che hanno davvero parlato e discusso di queste tematiche. Tooly.tips è stato creato dagli albergatori per gli albergatori: puoi cercare una società specifica o una categoria di strumenti e sarai reindirizzato a una pagina con una panoramica sui software, recensioni verificate, scelte alternative, screenshot e (se disponibili) video. Facendo clic qui, ad esempio, si ottiene un elenco di diversi Booking Engine e, la cosa interessante, è che si possano applicare più filtri (per valutazione, tipo di proprietà, dipartimento, ecc.) per affinare la ricerca. La funzione “confronta” è tra le mie preferite: scegli due software e li analizzi uno accanto all’altro, come in questo esempio.
Puoi salvare le scelte dei tool nella tua wishlist, ottenere maggiori dettagli sui tuoi preferiti, scrivere una recensione e metterti in contatto con il venditore senza mai lasciare la pagina di ricerca tooly.tips. I software sono elencati per dipartimenti: marketing, IT, prenotazioni, revenue management, contabilità, MICE, front office, ristoranti e bar e servizio clienti, quindi non devi per forza conoscere tutta la terminologia tecnica per trovare la soluzione migliore.

 

Conclusione

Imprenditori, proprietari e Direttori dovrebbero essere in grado di prendere una decisione basata sui fatti, non affidandosi passivamente alle parole dei rappresentati. Il modo in cui tooly.tips si avvicina alla tecnologia è semplice, fuori dagli schemi, accattivante e rapidamente accessibile a tutti. È facile complicare le cose quando si tratta di tecnologia, specialmente per mercati di nicchia come il nostro, ecco perché lo scopo di tooly.tips è quello di fornire un’esperienza di ricerca user-friendly che ti eviti il dramma di trovare gli strumenti giusti. Avrei voluto avere un marketplace come questo quando ero Direttore d’ hotel.
Come avrei voluto avere dei video comparativi sulle chitarre quando ero un adolescente. Ah, e nel caso fossi curioso, alla fine ho trovato la mia chitarra dei sogni: una Fender Telecaster Custom del ’72, con un corpo in ontano e manico in acero, un humbucker al manico e un pickup single-coil al ponte.
Ma non è stato nè facile nè economico arrivare a questa scelta.Tu puoi permetterti di non fare i miei stessi errori.
Basta cercare su tooly.tips

scritto da Simone Puorto
Simone Puorto è un digital analyst, autore, public speaker, fondatore e CEO del firm di consulenza omonimo.

 

Condividi questo articolo su: Facebook Linkedin

Direttamente per te dal nostro Tooly.Blog

Ogni settimana tanti consigli pratici e novità dal mondo dell'Hospitality, vorrai mica perderteli!


Notizie, strategie e considerazioni per competere online e con successo nel mondo dell'Hospitality.

Cerca il tuo software preferito